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Implantologia

Denti fissi senza dolore grazie alla Tecnica Marini

La tecnica Marini grazie alla capacità dimostrata di poter rigenerare il tessuto osseo del paziente in modo indolore è un protocollo non chirurgico adatto a tutti i soggetti provenienti da tutto il mondo che cercano un servizio di altissimo livello e il miglior risultato possibile per il ripristino completo di tutti i denti mancanti. Le sessioni di trattamento si svolgono a Roma, Italia, nella studio Marini, in un ambiente medico lussuoso, sicuro e affidabile, in cui vengono rispettati tutti i protocolli internazionali di sanificazione degli ambienti e sterilizzazione dello strumentario e dei macchinari Certificati dai più importanti Istituti di Controllo di Qualità.

Il programma di rigenerazione ossea completa delle arcate dentarie Bone Regeneration VIP comprende un trattamento assolutamente indolore in cui vengono ricostruite in una sola seduta le arcate dentarie in sole 2 ore. Il fine della ricostruzione ossea sarà il salvataggio del maggior numero di elementi dentari del paziente e l’eventuale inserimento di impianti fino ad un massimo di 8 impianti per arcata per ripristinare forma, funzione ed estetica del paziente. La sessione sarà eseguita dal nostro team di Odontoiatri specialisti in Implantologia e Rigenerazione Ossea, sotto la supervisione del Dott. Ettore Marini pioniere nel campo dell’implantologia da oltre 30 anni.

Paradontologia

Gengivite e parodontite sono le patologie che colpiscono il parodonto.

La parodontologia è la branca dell'Odontostomatologia che si occupa della prevenzione, diagnosi, terapia e mantenimento del parodonto (peri=intorno, odontos=dente), ovverosia dell'apparato di supporto dei denti. I tessuti di supporto dei denti sono la gengiva, il legamento parodontale, il cemento radicolare e l'osso alveolare. Sono causate dal permanere di depositi di placca batterica e tartaro a livello della superficie dentale e gengivale.

Altra cause frequente di recessione gengivale è il trauma da spazzolamento inadeguato dei denti. Risulta di fondamentale importanza e condizione irrinunciabile che prima di intraprendere una qualsiasi terapia parodontale, il paziente sia stato sottoposto alla rimozione dei depositi di placca batterica e tartaro tramite sedute di igiene orale professionali e all'insegnamento delle corrette manovre di pulizia dentale personale.

Gnatologia

I bambini con un “morso aperto” respirano a bocca aperta con conseguente ipertrofia delle adenoidi.

Ad ogni malocclusione può corrispondere un tipo di postura e con la correzione di questa attraverso l’ausilio di apparecchi ortodontici, placche funzionalizzanti o semplici molaggi selettivi, si migliora la postura stessa. Il vantaggio di questo studio sulla interrelazione tra occlusione e postura per il paziente consiste nel fatto che, ad esempio, il dolore alla colonna vertebrale o agli arti inferiori può essere attenuato o addirittura risolto con la modifica e la correzione dell’occlusione, se quest’ultima è la causa di questa patologia.

Gli strumenti utilizzati per una corretta diagnosi sono molteplici tipo : radiografie, tracciati cefalometrici, elettromiografia, chinesiografia, TAC, risonanza magnetica, pedana posturale. La pedana è uno strumento piuttosto recente che ci aiuta a valutare l’equilibrio del paziente, la sua postura, il suo appoggio plantare e vedere se e come questo varia. In queste righe ho voluto sottolineare cosa è per me importante nel rapporto con il paziente tenendo fermo che anche questo, come ogni riequilibrio, richiede tempo, fiducia e voglia di intraprendere un percorso verso una guarigione globale.

Avulsioni

I terzi molari vanno controllati a partire dai 14-16 anni.

L'elemento dentario che più frequentemente viene estratto perchè incluso o malposizionato è il dente del giudizio. Tuttavia, anche tutti gli altri elementi dentari, con una frequenza decisamente inferiore, possono richiedere l'avulsione per motivi legati alla loro posizione, a trattamenti ortodontici, per formazione di tasche parodontali o per carie destruenti. Le conseguenze sono rappresentate dalla mancanza di un adeguato spazio lungo le arcate per tutti gli elementi dentali. Da cui un aumento dell'incidenza delle malocclusioni ed una maggiore difficoltà per un'eruzione normale dei denti del giudizio.

Già a questa età è possibile una precoce analisi sul futuro spazio disponibile per una corretta eruzione dei terzi molari. Quando un terzo molare non ha sufficiente spazio per erompere completamente o è posto in una posizione anomala si manifesta facilmente dolore ed un'infiammazione della gengiva, del parodonto profondo, dell'osso e del dente vicino che prende il nome di pericoronite e che si configura come un quadro clinico definito “disodontiasi del terzo molare”. Il dolore associato alla pericoronite è una delle cause più frequenti di avulsione dei terzi molari; l'incidenza è maggiore nell'arcata inferiore. È possibile una remissione con un trattamento antibiotico-analgesico, ma la recidiva è un evento frequente.

Ascessi

La prevenzione e il controllo sono realmente l’unica vera arma per evitare l’ascesso dentale.

Per ascesso si intende la formazione di una raccolta purulenta (pus) in una cavità neoformata conseguente ad una infezione batterica.

  • Ascesso dentale parodontale: causato da un'infezione a carico dell'apparato di sostegno del dente (gengiva, osso alveolare e legamenti).
  • Ascesso dentale periapicale: dovuto ad un'infezione della polpa dentale.

Tra i fattori di rischio, ricordiamo: interventi malriusciti sui denti, cattiva igiene orale, diabete, malattie da reflusso gastroesofageo, AIDS, secchezza della fauci, fumo, alcolismo, terapia a lungo termine con corticosteroidi. La diagnosi di ascesso dentale è piuttosto semplice: si avvale dell'esame anamnestico (raccolta dei sintomi riportati dal paziente) e di quello fisico (il medico tocca il dente per testare l'entità del dolore), supportati dall'aspirazione ed analisi di un campione di pus e dalla radiografia del dente per valutare il danno. La terapia consiste nell'incisione dell'ascesso per il drenaggio del pus e nella terapia antibiotica mirata.

Chirurgia endodontica

La chirurgia endodontica tramite tecniche moderne è da considerarsi un’opzione terapeutica valida.

La chirurgia endodontica rappresenta l’intervento di elezione quando non è possibile curare un dente con una lesione apicale (Vedi: granuloma ,cisti ) mediante una normale cura canalare o devitalizzazione attraverso la corona del dente, specialmente quando il ricorrere di fenomeni ascessuali diventa frequente e doloroso per il paziente oppure quando l’intervento di devitalizzazione, sebbene ben eseguito non ha portato alla guarigione della lesione apicale.

Una delle frequenti evenienze che richiede un intervento chirurgico è rappresentata anche dalla presenza di perni cementati nella radice. In alcuni casi il tentativo di rimuovere il perno potrebbe provocare la frattura della radice, evento che condurrebbe all’estrazione del dente. In questi casi per evitare la frattura radicolare, si preferisce trattare il dente chirurgicamente. Se l’intevento viene eseguito correttamente le percentuali di successo sono elevate.

Rigenerazione ossea

Advanced Bone Regeneration - Oltre i limiti delle attuali tecniche chirurgiche - per la risoluzione dei casi complessi.

Le attuali tecniche rigenerative presentano diversi svantaggi e numerosi limiti tra cui: la difficoltà di manipolare materiali di innesto, la loro tendenza a migrare nei tessuti circostanti, la suscettibilità alle sovrainfezioni, la scarsa percentuale di successo nei siti infetti,tecniche di gestione dei lembi complesse ed indaginose, il ricorso a membranenon riassorbibili che spesso si espongono, e il sequestro degli stessi innesti, basse percentuali di successo a medio-lungo termine.

La tecnica di rigenerazione ossea avanzata che verrà presentata consente la rigenerazione ossea in modo sicuro e predicibile, inoltre risulta minimamente invasiva, e efficace a lungotermine. Ausilio fondamentale per una chirurgia più sicura è il Piezosurgery® che rende la chirurgia semplice e precisa e consente al clinico di ridurre il trauma e i rischi di complicanze intra e post operatorie. Vantaggio assoluto eunico della chirurgia ossea piezoelettrica è di consentire un taglio selettivo, preciso e micrometrico del tessuto mineralizzato, proprio grazie alle caratteristiche fisiche delle vibrazioni ultrasoniche che vengono utilizzate.